Araba si e' laureata all'Accademia di Belle Arti di Venezia nell'anno 2000. Docente in discipline artistiche e storia dell'arte, Araba si interessa all'arte in ogni sua forma, interpreta la pittura come momento di riflessione sulla vita,l'arte della danza come espressione di se' ed il viaggio come ricerca e conoscenza del mondo. Durante il suo percorso ha potuto godere di oppotunita' singolari, quali un'occasione inaspettata che le ha permesso di esibirsi come Belly Dancer al Cairo e l'esposizione in Inghilterra presso ABINGDON CITY HALL PALACE (OXFORDSHIRE) con una personale dal titolo :“Omaggio a Mucha “. La sua ricerca artistica incomincia con la decorazione del tessuto per arrivare gradatamente alla pittura su vetro, che lei definisce essere un materiale :"fragile come l'anima"."Siamo il prododtto di questo pianeta ,dopo milioni di anni di vita, in corpo e spirito sempre devoti alla nostra natura animale. Siamo corpi mutevoli,mossi dalla ragione e da un istinto primordiale insito in noi. L'animale uomo si nasconde dentro le nostre menti, per permetterci di apparire al mondo come esseri intellettualmente raffinati, ma c'e' .....esiste!".

"e cosi'... la pelle diventa pelliccia e ci si accorge che prima di essere uomini siamo animali." La mia pittura si esprime attraverso un linguaggio immaginifico, che esplora il collegamento uomo-animale (dall'iconografia del mito a quella sacra) attraverso l'esasperazione grafica del "selavggio" componente innegabile di ogni uomo e di ogni cultura. Attraverso l'occhio, il colore esprime la luce,esaltata dalla trasparenza del vetro, che filtra l'eleganza delle forme "contaminate",arricchite nei particolari con oro,strass e paillettes, in un tutto, che serve a destrutturare il corpo per proiettarlo in una nuova dimensione."Siamo nati liberi!". Araba